Il mondo pacifista e di sinistra radicale non lo gradisce, ma alla fine Eshkol Nevo in Puglia ci verrà. Sarà ospite del Libro possibile a Vieste il 21 luglio.

La comunicazione ufficiale della direttrice artistica del festival Rosella Santoro taglia la testa a tutte le polemiche innescate dalla petizione promossa da Rifondazione comunista. Il segretario regionale Sabino De Razza e l’antropologa Laura Marchetti, come riportato da Repubblica, hanno lanciato il 16 maggio una lettera aperta per chiedere agli organizzatori della kermesse e al presidente della Regione Antonio Decaro, che contribuisce finanziariamente all’evento, di ritirare l’invito allo scrittore israeliano. Accusato, nonostante le sue posizioni politiche di netta opposizione al premier Benjamin Netanyahu, di “ignavia” rispetto ai massacri compiuti dall’esercito del suo Paese a Gaza. «Non ha mai condannato il genocidio», è la contestazione. Condivisa da numerosi esponenti del mondo pacifista pugliese ma anche da quattro personalità di spicco: l’arcivescovo di Manfredonia Franco Moscone, il neosindaco comunista di Molfetta Manuel Minervini, il coordinatore pugliese di Europa Verde-Avs Riccardo Rossi e la vicesindaca di Bari, Genny Iacovone.