Intellettuali, attivisti e amministratori locali chiedono alla Regione Puglia e agli organizzatori di fare un passo indietro: «Non ha preso le distanze dalle politiche del suo governo e dalla devastazione di Gaza»
Una petizione che spacca il mondo della cultura e accende il dibattito politico in Puglia, arrivando a incassare anche il sostegno di un alto prelato. Al centro della contestazione c’è lo scrittore israeliano Eshkol Nevo, atteso come uno degli ospiti di punta della prossima edizione del Libro Possibile, il celebre festival letterario che si svolgerà dall’8 all’11 luglio a Polignano a Mare e dal 21 al 25 luglio a Vieste. I promotori dell’iniziativa chiedono formalmente l’esclusione dell’autore dal programma. Il motivo della protesta, come si legge nel testo della petizione indirizzata al presidente della Regione Puglia e agli organizzatori dell’evento, risiede nel silenzio dello scrittore rispetto all’attuale scenario in Medio Oriente. Secondo i firmatari, infatti, Nevo «non ha espresso una chiara e pubblica presa di distanza dalle politiche del governo israeliano, dalla devastazione di Gaza e dall’espansione del conflitto nell’intero Medio Oriente».
Chi ha firmato la petizione contro Nevo










