Lo scrittore israeliano Eshkol Nevo sarà al festival ‘Libro possibile’Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciDopo le polemiche su Liliana Segre e quelle su Erri De Luca tocca a Eshkol Nevo. Parte una petizione per escludere lo scrittore israeliano da Libro Possibile, il festival letterario che si tiene dall’8 all’11 luglio e poi dal 21 al 25 in Puglia tra Polignano e Vieste perché "non ha espresso una presa di distanza dalle politiche del governo israeliano, dalla devastazione di Gaza e dall’espansione del conflitto nell’intero Medio Oriente".
E lui che dice che il ministro estremista Itamar Ben-Gvir, indagato a Roma per sevizie e torture nei confronti degli attivisti della Flotilla gli fa provare vergogna e che doveva essere licenziato all’istante per quello che ha fatto. Intanto il festival conferma la sua partecipazione.
La petizione è rivolta al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. Tra i firmatari ci sono anche l’arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo, Franco Moscone, la vicesindaca di Bari Giovanna Jacovone, il neo sindaco di Molfetta, Manuel Minervini, oltre a professionisti, intellettuali, docenti e attivisti. "La richiesta nasce dal dolore, dallo sgomento e dall’indignazione per quanto il governo e l’esercito israeliani stanno compiendo a Gaza e nei Territori palestinesi occupati", spiegano i promotori.











