Registi, scrittori, sacerdoti, un vescovo – padre Francesco Moscone, di Manfredonia – e un sindaco – Manuel Minervini, neoeletto a Molfetta. Il fronte dei contrari alla presenza dello scrittore israeliano Eshkol Nevo alla manifestazione “Il Libro possibile” si estende. A lanciare la petizione, un mese fa, è stata Rifondazione comunista, in prima linea Sabino De Razza, segretario regionale del partito, e l’antropologa Laura Marchetti, già sottosegretaria all’ambiente nel secondo governo Prodi. Ora si aggiunge anche Riccardo Rossi, coordinatore regionale di Europa Verde-Avs ed ex sindaco di Brindisi. E una sfilza di altri nomi, da Vito Micunco, coordinatore della rete dei comitati per la pace di Puglia, al missionario comboniano padre Corrado De Robertis.
Ma c’è anche chi si dissocia come Vito Leccese, sindaco di Bari, nonostante tra i firmatari ci sia anche la sua vice, Giovanna Iacovone: "Per me è un errore. Sbagliano bersaglio. Colpiscono la parte più progressista di Israele. Io tendenzialmente sono sempre contrario a penalizzare o a estromettere gli artisti per motivi politici: in questo modo si fa un favore ai signori della guerra e della propaganda. Nel caso specifico mi sembra assurdo. Perché Nevo è stato sempre all'opposizione rispetto al governo di Netanyahu”. "E lo dico io – sottolinea – che ho dato le chiavi della città a Francesca Albanese, relatrice speciale delle Nazioni unite per i territori palestinesi. Ma secondo la logica di questa petizione, dovrei ritirare chiavi della città anche a David Grossman e invece io ne sono orgogliosissimo perché lo scrittore rappresenta quella coscienza civile all'interno di Israele che è un anelito alla pace”. Nettamente contrario anche Carlo Calenda, segretario ai Azione: “Una beata idiozia, parliamo di un autore che è distante dal Governo Israeliano e ha più volte criticato Netanyahu. Se siamo arrivati a discriminare sulla base della nazionalità, qualsiasi sia la posizione politica degli autori, il passo verso vietare festival ed eventi agli ebrei in generale si avvicina".












