Il caso della cornacchia di Pordenone riporta l’attenzione su un problema che anche a Basiglio si è presentato di recente: gli attacchi difensivi dei volatili nei confronti dei passanti durante il periodo della nidificazione. A Pordenone la cornacchia è finita al centro delle cronache per aver difeso con vigore i propri piccoli, arrivando a infastidire i passanti. La vicenda aveva portato all’emissione di un’ordinanza di abbattimento da parte del Comune, poi sospesa dai giudici del Tar, che ha consentito all’animale di restare in vita in attesa di ulteriori valutazioni.
A Basiglio, il problema è stato affrontato con approccio differente. Il comprensorio di Milano 3 e la Polizia Locale sono intervenuti per mettere in sicurezza l’area interessata dagli episodi di aggressività dei volatili. "La Polizia locale è intervenuta per interdire e transennare lo spazio dove ci sono stati “attacchi“ a persone da parte dei volatili, scaturiti dalla presenza di un nido posizionato su un cespuglio basso", spiegano dall’associazione Gaia Animali e Ambiente.
L’obiettivo è stato quello di proteggere contemporaneamente i cittadini e gli animali, evitando misure drastiche e consentendo alle cornacchie di completare il ciclo riproduttivo. "Come Gaia Animali e Ambiente, più del clamore da influencer, cerchiamo di collaborare per trovare soluzioni etiche e scientifiche ai problemi. A Basiglio il Comune da anni collabora con l’associazione Gaia Animali e Ambiente sui temi legati agli animali e i risultati si vedono", ha spiegato Edgar Meyer, di Gaia Animali e Ambiente. Se a Pordenone il dibattito si è acceso attorno alla possibilità dell’abbattimento dell’animale, a Basiglio si è preferito puntare su prevenzione e delimitazione delle aree di nidificazione. Meyer ricorda il ruolo svolto a Pordenone dalla consigliera comunale e avvocato Alessandra Marchi, componente di “Gaia Lex“, centro di azione giuridica dell’associazione che sta facendo prevalere il buonsenso.













