PORDENONE - Nuovo capitolo nella vicenda della cornacchia di via Damiani, il corvide che da settimane tiene in scacco residenti e passanti con ripetute aggressioni nel tentativo di difendere il proprio nido. Dopo l’ordinanza del Comune che disponeva l’abbattimento dell’animale e il successivo ricorso delle associazioni animaliste, il Tar del Friuli Venezia Giulia ha accolto la richiesta di sospensiva, bloccando per il momento l’esecuzione del provvedimento in attesa dell’udienza di merito. Il tribunale tornerà infatti a esaminare il caso nell'udienza collegiale fissata per il 16 luglio, quando verrà affrontato il merito del ricorso presentato dagli animalisti. Il giudice, nel frattempo, sulla sospensiva ha scritto che non appare convincente sostenere che non esistano alternative all'abbattimento per neutralizzare la «condotta iper aggressiva» della cornacchia. Inoltre ha lasciato espressamente aperta la possibilità di adottare altre misure non letali. Proprio partendo da questo presupposto, alcuni residenti della zona, coordinati da uno dei condomini di via Damiani, hanno inviato una pec al Corpo forestale regionale per sollecitare ulteriori interventi. Nel documento viene evidenziato, infatti, come il documento del Tar riguardi esclusivamente l’abbattimento della cornacchia e non impedisca l’adozione di altre misure finalizzate a limitarne l’aggressività e a tutelare la sicurezza pubblica.
Cornacchia aggressiva, la mossa dei residenti: la 'diffida' via pec alla Forestale
PORDENONE - Nuovo capitolo nella vicenda della cornacchia di via Damiani, il corvide che da settimane tiene in scacco residenti e passanti con ripetute aggressioni nel tentativo di difendere il...
Il TAR sospende l'abbattimento della cornacchia aggressiva; residenti richiedono alternative come cattura e relocation del nido. Emergono profili di responsabilità civile per gli enti e l'esigenza di governance per future situazioni di conflitto fauna-territorio urbano.













