PORDENONE - Erano da poco passate le 16 del 5 giugno quando via Damiani è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire l’intervento dell’autoscala dei vigili del fuoco. L’obiettivo era raggiungere la sommità degli alberi e verificare l’effettiva presenza del nido della cornacchia, che aggredisce residenti e passanti e che da settimane sta alimentando il dibattito cittadino. L’animale rischia di essere abbattuta in esecuzione di un’ordinanza comunale.

Cornacchia aggressiva, i vigili del fuoco in via Damiani per cercare il nido VIDEO L’INTERVENTO L’operazione, durata pochi minuti, si è svolta con il supporto di alcune pattuglie della polizia locale impegnate nella gestione della viabilità. Ad assistere alla scena c’erano residenti, curiosi, giornalisti e anche le telecamere nazionali. Dopo il servizio andato in onda in mattinata su Morning News, nel pomeriggio è arrivata anche la troupe de La Vita in Diretta di Rai Uno, confermando l’eco mediatica che il caso ha assunto ben oltre i confini cittadini. A chiedere l’intervento dei vigili del fuoco sono stati i volontari della Lav, presenti sul posto con il responsabile pordenonese Guido Iemmi. Lo scopo era accertare in modo definitivo la presenza del nido, elemento ritenuto centrale nella vicenda. GLI ACCERTAMENTI «Ci è giunta voce che lunedì potrebbe essere il giorno fatale e abbiamo deciso di anticipare le verifiche - spiega Iemmi -. Inizialmente avevo contattato una ditta dotata di piattaforma elevatrice, ma poi ho parlato con i vigili del fuoco che si sono resi disponibili a intervenire gratuitamente per accertare la situazione. Sono stati gentilissimi, come sempre». Secondo i volontari, l’ispezione ha confermato quanto sostenevano da tempo. «Sapevamo già che il nido fosse lì. Il maschio si posiziona spesso sull’angolo del condominio vicino e da lì controlla tutta l’area. Le cornacchie costruiscono i nidi nei punti più alti proprio per poter sorvegliare il territorio». Per Iemmi il comportamento dell’animale va letto alla luce della presenza del nido e dei piccoli. «Non parlerei di un animale aggressivo in sé. Evidentemente percepisce alcuni movimenti o determinati colori come una minaccia e reagisce per difendere il nido». La verifica effettuata dai vigili del fuoco assume un valore importante anche sul piano del contenzioso aperto contro il Comune. «L’intervento è servito a capire se il nido esisteva davvero, perché in queste settimane sono circolate molte voci che hanno finito per confondere la situazione. Noi volevamo accertare la realtà dei fatti», aggiunge il rappresentante della Lav. IL RICORSO L’associazione ha nel frattempo presentato ricorso al Tar contro l’ordinanza firmata dal sindaco, chiedendone la sospensione. Il timore dei volontari è che la decisione di procedere con la soppressione dell’animale possa arrivare già nei prossimi giorni, e che nel caso di una sospensiva ci possa già essere pronta una nuova ordinanza da parte del sindaco per poter procedere ugualmente. Proprio in vista di questa eventualità, la Lav ha annunciato un presidio permanente in via Damiani. I volontari hanno già fatto sapere che si presenteranno sul posto prima dell’alba di lunedì con l’obiettivo di monitorare la situazione e tentare di impedire l’abbattimento dell’animale, che nel frattempo continua a dividere l’opinione dei cittadini.