PORDENONE - La cornacchia continua a volare sopra le case e le strade della zona di via Damiani, mentre a terra cresce l’esasperazione dei residenti. Dopo gli attacchi denunciati nelle ultime settimane e l’ordinanza firmata dal sindaco Alessandro Basso, che affida alla Forestale il compito di procedere con un “prelievo selettivo eutanasico” dell’esemplare considerato molesto nel caso la situazione non rientri, chi abita nella zona prende posizione e difende la scelta dell’amministrazione comunale. «C’è un pericolo reale per le persone», sostengono i cittadini, mentre il primo cittadino ribadisce di aver agito per tutelare l’incolumità pubblica. Basso respinge le polemiche sollevate dalla Lav, pronta a ricorrere al Tar, che hanno accompagnato il provvedimento e rivendica il proprio ruolo. «Semplicemente il sindaco agisce in via istituzionale e pertanto ha firmato un’ordinanza che, fino a prova contraria, è vigente. Se il Tar dovesse esprimersi diversamente, le istituzioni risponderanno di conseguenza. Se arriverà una sospensiva sospenderemo, ma nel frattempo l’iter deve procedere, anche perché un sindaco non si può permettere di non decidere». Basso sottolinea inoltre di aver tenuto conto delle numerose segnalazioni ricevute dai cittadini. «A fronte delle posizioni degli ambientalisti ci sono comunque le denunce di persone che hanno subito gli attacchi dell’animale. Ho firmato questa ordinanza a malincuore, però purtroppo ho dovuto farlo».