Carenza di personale, sovraffollamento e fragilità sanitaria. Sono i problemi atavici che affliggono la casa circondariale di Cremona. Ieri il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni ha visitato la struttura e incontrato la direttrice Giulia Antonicelli con la comandante della Polizia penitenziaria Letizia Tognali per un confronto sulle principali criticità. "Ritengo importante continuare a mantenere alta l’attenzione sulla situazione del carcere di Cremona attraverso visite periodiche e momenti di confronto con chi vi opera quotidianamente – ha sottolineato Piloni – Il carcere non è un mondo a parte, lavoratori e detenuti hanno diritto a condizioni dignitose e sicure".
Durante l’incontro sono emerse in particolare le difficoltà legate alla carenza di personale: a fronte di 226 agenti previsti, oggi sono in servizio in 164 agenti, di cui circa una trentina distaccati in altre sedi. La situazione è particolarmente critica per quanto riguarda i sottoufficiali, la cui carenza rende più complessa la gestione quotidiana della struttura. Criticità che riguardano anche l’area educativa: "Per oltre 600 detenuti sarebbero previsti sei educatori, ma quelli effettivamente operativi sono tre, perché due risultano distaccati e un posto è vacante. Una situazione che potrebbe essere almeno in parte risolta attraverso lo scorrimento delle graduatorie ministeriali", afferma Piloni.












