La situazione negli istituti penitenziari della Calabria torna al centro del dibattito dopo la denuncia dell’Uspp, che segnala un incremento significativo dei detenuti affetti da disturbi psichiatrici e le conseguenti criticità operative per il personale. A intervenire è il vicesegretario regionale Uspp Calabria, Walter Campagna, che evidenzia le difficoltà quotidiane nella gestione delle strutture e chiede un rafforzamento degli strumenti sanitari dedicati.

“Troppi detenuti psichiatrici, il carcere non può essere la risposta”

Secondo Campagna, la presenza di detenuti con gravi fragilità psichiatriche è ormai strutturale e incide profondamente sull’organizzazione interna degli istituti. Il dirigente sindacale sottolinea come tali situazioni richiederebbero percorsi sanitari e assistenziali specifici, in grado di ridurre anche gli episodi critici all’interno delle carceri.

Carenza di personale sanitario e carico sulla Polizia penitenziaria

Un ulteriore elemento critico riguarda la mancanza di figure professionali specializzate. Medici, psichiatri, psicologi e operatori sanitari risultano insufficienti rispetto ai bisogni reali, con la conseguenza che gran parte della gestione ricade sul personale della Polizia penitenziaria. Una condizione che, secondo l’Uspp, costringe gli agenti a operare in contesti che esulano dalle loro competenze istituzionali, pur garantendo continuità operativa e sicurezza.