"Tra sovraffollamento e strutture vetuste, la situazione nelle carceri marchigiane è pessima". Non fa giri di parole l’avvocato Giancarlo Giulianelli, confermato per il secondo quinquennio garante regionale per i diritti. "A parte l’isola felice del Barcaglione – aggiunge –, sto avvertendo in numerosi contesti delle criticità. Sono già intervenuto al dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e al ministero, perché alcune situazioni si risolvessero in tempi brevi. In particolare, ci sono carenze strutturali a Fermo e Montacuto, ma non solo lì".
Che tipo di carenze?
"In primo luogo il sovraffollamento, poi le strutture. A Fermo, un ex convento riadattato, la situazione è drammatica, mancano le docce nelle stanze di pernottamento, e con 70 detenuti invece dei 50 consentiti i letti a castello sfioravano il soffitto, con rischi per l’incolumità. Dopo il mio intervento la situazione è un po’ migliorata, ma resta difficile. A Marino del Tronto, oltre al sovraffollamento c’è il problema dei presidi del 41 bis: la struttura ha finestre più piccole, c’è una schermatura nello spazio per l’ora d’aria. Inoltre lì c’è l’articolazione per il trattamento della salute mentale, ma quel carcere è del tutto inadeguato per questo scopo, nonostante lo sforzo encomiabile della direzione e della polizia penitenziaria. A Pesaro ci sono infiltrazioni d’acqua, pochi giorni fa è stato sventato un tentativo di suicidio, si registrano liti tra bande rivali e anche il sindacato della polizia penitenziaria ha chiesto il rafforzamento degli organici. Montacuto presenta allarmanti condizioni di sovraffollamento, che rende a volte impossibile la vita quotidiana nelle celle: sono dovuto intervenire perché si era arrivati a fare dormire dodici detenuti a terra".









