Il punto sulle carceri dell’Emilia-Romagna. La situazione peggiore a Bologna. Il caldo aggrava la situazione. Il cardinale Zuppi: "Basta parlare di emergenza, serve programmazione. La sofferenza non è giustizia".Il contrasto al sovraffollamento penitenziario e alla recidiva: dall’esecuzione penale alla reintegrazione sociale. Il presidente della Cei e arcivescovo di Bologna Matteo Zuppi ha partecipato al convegno in Sala Fanti, nella sede dell’Assemblea legislativa dell’Emilia–Romagna. "Il sovraffollamento delle carceri non può più essere considerato un’emergenza. Serve una programmazione stabile e una visione di lungo periodo", apre Zuppi. "Dobbiamo superare una concezione della pena fondata esclusivamente sulla sofferenza. C’è l’idea che se una persona soffre, allora la giustizia è stata fatta. È una premessa molto pericolosa", ha affermato, sottolineando come la pena debba mantenere una finalità educativa e di recupero della persona. Quindi, secondo Zuppi, "dobbiamo mettere risorse sull’accoglienza, sugli educatori, sugli operatori e sugli psichiatri. Se mancano le figure necessarie per costruire progetti individuali, il carcere rischia di trasformarsi in un semplice contenimento delle persone".
Celle invivibili: mille detenuti in più: "Così non si rieduca, si annienta"
Il punto sulle carceri dell’Emilia-Romagna. La situazione peggiore a Bologna. Il caldo aggrava la situazione. Il cardinale Zuppi: "Basta parlare di emergenza, serve programmazione. La sofferenza non è giustizia".










