"Il trend delle violazioni di norme penali in carcere non si arresta, quindi è equiparabile ai reati che avvengono in città, per cui quando sentiamo parlare di rinforzare gli organici delle forze di polizia per aumentare la sicurezza delle città, rimaniamo basiti della disattenzione verso la polizia penitenziaria, considerato che carceri vulnerabili consentono il collegamento tra criminalità interna ed esterna."
"Nei primi 4 mesi dell'anno 2026 nelle carceri siciliane si sono registrate, 795 violazioni di legge, tra violenza, minaccia, resistenza ingiuria e oltraggio a pubblico ufficiale, 19 manifestazioni collettive rumorose con battitura delle inferriate, e 9 casi di proteste collettive tra cui anche al rifiuto di rientrare in cella, con una decina di operatori feriti perché aggrediti dai detenuti".
Così interviene, Gioacchino Veneziano, responsabile regionale Uil Fp Polizia Penitenziaria Sicilia: "Al Sottosegretario Alberto Balboni che ha preso il posto di Andrea Delmastro - conclude Gioacchino Veneziano - diciamo che il personale in Sicilia nell'anno 2025 ha effettuato oltre 1 milione di ore di straordinario, con 95 mila giornate di congedo ordinario arretrato certificando la carenza di 600 unità del ruolo agenti, ribadendo ancora una volta che regioni con similare capienza detentiva, la Sicilia risulta avere una dotazione organica minore di 100 ispettori e 200 sovrintendenti, ragion per cui sollecitiamo l'apertura di tavolo di confronto per rivisitare le dotazioni organiche, al fine di aumentare la sicurezza dei cittadini, poiché carceri sicure aumentano l'ordine pubblico in generale".






