L’emergenza carceraria in Sicilia torna con forza al centro dell’attenzione dopo una nuova escalation di violenza alla Casa circondariale di Caltanissetta, dove nell’arco di una sola settimana quattro appartenenti alla Polizia penitenziaria sono stati vittime di aggressioni da parte dei reclusi.
L’allarme, rilanciato dalla segreteria nazionale del sindacato CON.SI.PE., fa eco alle polemiche seguite alle recenti dichiarazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del procuratore generale di Palermo sulla carenza di controllo negli istituti di pena dell’Isola.
Il primo grave episodio risale a pochi giorni fa: un ispettore è stato aggredito da un detenuto sottoposto al regime di Sorveglianza Particolare (14 bis) dopo il rifiuto di accettare un rapporto disciplinare.
Il recluso lo ha colpito con violenti pugni al torace, accompagnando l’attacco con minacce di morte per indurlo a interrompere il proprio mandato istituzionale.
Considerati anche precedenti analoghi in altri penitenziari, per il soggetto è stato richiesto l’immediato allontanamento dall’istituto.










