A Firenze la magistratura ha messo i sigilli a sette sezioni di Sollicciano. A Cosenza, in limine, sono stati tolti i plexiglass dalle finestre delle celle. In mezzo c’è la stessa Italia penitenziaria: sovraffollata, nervosa, stanca, retta sulle spalle di agenti, educatori, medici e amministrativi.

A Sollicciano è arrivato un sequestro. A Cosenza, dopo l’accesso al carcere dello scorso maggio chiesto dalla Camera penale e dall’Osservatorio Carcere istituito al suo interno, è stato restituito l’ossigeno. E proprio da Cosenza bisogna partire. La casa circondariale “Sergio Cosmai” non è una nota a margine dell’emergenza nazionale. Uno dei suoi volti più duri: 220 posti regolamentari e 281 detenuti. Numeri da triste podio del sovraffollamento in Italia.

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