HomeFerraraCronacaNotti senza respiro: "Nelle celle con 40 gradi, detenuti stipati e personale in affanno"La denuncia del Sappe che propone l’utilizzo delle misure alternative "Si ricorra di più ai domiciliari e all’affidamento in prova ai servizi. Questo può attenuare subito il problema del sovraffollamento".Uno degli ingressi laterali del carcere di via Arginone (. foto repertorioRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciNotti senza respiro in celle roventi. Tre o quattro detenuti stipati in pochi metri. Il termometro che segna quaranta gradi, si aggiunge al sovraffollamento del carcere dell’Arginone. La capienza massima è stata da tempo superata: ci sono 163 detenuti in più e le condizioni di vita continuano a essere preoccupanti. A causa del ’soldout’ è stata aggiunta anche la terza o quarta branda nelle celle.

La drammatica situazione denunciata nel carcere dalla Camera Penale, è stata segnalata da tempo anche dal sindacato Sappe. "Malati psichiatrici, tossici e disabili gravi sono stipati nelle celle – sottolinea il segretario nazionale Sappe Francesco Campobasso –. Far vivere la comunità penitenziaria in queste condizioni, senza sistemi di aria condizionata, senza ventilatori, è scandaloso. Si punisce la malattia e si rinchiude il disagio. Siamo davanti a una emergenza umanitaria che è a un punto di non ritorno".