HomePistoiaCronacaI nodi del carcere. Detenuti in aumento: "Niente medico di notte e ancora pochi agenti"I temi toccati dalla relazione del garante, l’avvocato Tommaso Sannini "Quella di Pistoia è una struttura piccola ma che ora è sotto pressione. Le celle via via più stipate e crescono i casi di autolesionismo".I temi toccati dalla relazione del garante, l’avvocato Tommaso Sannini "Quella di Pistoia è una struttura piccola ma che ora è sotto pressione. Le celle via via più stipate e crescono i casi di autolesionismo".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn rapporto corposo – 380 le pagine complessivamente compilate e curate dal garante dei detenuti della Regione Toscana Giuseppe Fanfani – nel quale il corrispettivo comunale per Pistoia, l’avvocato Tommaso Sannini, mette in fila le criticità della struttura di via dei Macelli. Come precisato nella scheda, l’attività del Garante comunale è consistita in "visite all’istituto, colloqui con i detenuti, interlocuzioni con la Direzione e con la polizia penitenziaria, audizioni nelle sedi consiliari e comunicazioni formali rivolte al Sindaco, al Consiglio comunale e agli assessori".

Nella sua relazione il Garante scrive della Casa circondariale come di "un istituto di dimensioni contenute ma oggi sottoposto a una pressione crescente", una "realtà piccola, nella quale l’aumento della popolazione detenuta registrato nel 2025 ha inciso in modo significativo sugli spazi, sull’organizzazione interna e sulla qualità complessiva della vita detentiva". E proprio il sovraffollamento è il maggiore problema segnalato dal dottor Sannini nella scheda. Secondo i dati forniti dal Garante comunale, infatti, nella struttura trovano posto 89 detenuti a fronte di 63 posti disponibili in base ai parametri Cedu (secondo il Ministero della Giustizia, riferisce Sannini, sono 76, così come riportato anche sul sito internet). "Nel corso del 2025 – si legge – la presenza detenuta ha raggiunto livelli non compatibili con la capienza effettiva dell’istituto, con celle nate per una persona occupate da due detenuti e altre sezioni che ospitano numeri superiori a quelli previsti". L’altro problema segnalato dal Garante riguarda l’assistenza sanitaria: "La soppressione del servizio medico notturno e l’assenza di un presidio sanitario stabile nelle ore notturne costituiscono una delle maggiori criticità attuali".