FRANCOFORTE. La Banca Centrale Europea torna ad alzare i tassi d'interesse per la prima volta dal 2023. Il Consiglio direttivo guidato da Christine Lagarde ha deciso un aumento di 25 punti base, portando il tasso sui depositi dal 2% al 2,25%.
L'intervento avrà effetti soprattutto sui mutui a tasso variabile. Secondo le simulazioni del settore, per un finanziamento da 100 mila euro la rata media mensile sale da 534 a 546 euro, con un aumento di circa 12 euro.
La BCE ha motivato la scelta con il ritorno delle pressioni inflazionistiche, alimentate dall'aumento dei costi energetici e dalle tensioni geopolitiche internazionali. L'Eurotower ha inoltre rivisto al rialzo le previsioni sull'inflazione per il 2026 e il 2027.
Nonostante il ridotto vantaggio economico del variabile, il tasso fisso resta nettamente la formula più scelta in Italia, rappresentando il 92,3% delle richieste di mutuo. Gli operatori guardano ora alle prossime riunioni della BCE per capire se il rialzo di giugno sarà un episodio isolato o l'inizio di una nuova fase restrittiva.













