Si assottiglia la distanza tra i mutui a tasso fisso e quelli a tasso variabile a seguito del rialzo operato dalla Bce.

A dire il vero, la decisione era stata in parte già assorbita dall"euribor, portando le rate dei finanziamenti a tasso variabile a crescere già di una decina di euro.

Ora che la previsone si è concretizzata ed è in vista un ulteriore rialzo, probabilmente a settembre, il risparmio goduto a gennaio da chi aveve sottoscritto un variabile rispetto a un fisso potrebbe ridursi di quasi due terzi.Secondo l"analisi di Mutuionline.it, il tan medio dei mutui a tasso variabile a 20 e 30 anni salirà dal 2,58% registrato a maggio al 2,83% a giugno.L"impatto è tangibile fin da subito.

Ipotizzando un mutuo ventennale da 140.000 euro, l"aumento dei tassi si tradurrà in un incremento della rata mensile di circa 17 euro, portandola dagli attuali 747 euro a 764 euro.

Contestualmente, il costo complessivo del finanziamento subirà un rialzo di oltre 4.100 euro.