Una convivenza difficile in una zona residenziale a Druento, nel Torinese, si è trasformata nel tempo in un incubo quotidiano fatto di dispetti, rumori molesti a notte fonda, insulti e dall’ombra di occhi elettronici puntati sulla vita privata. Finisce nelle aule di giustizia la controversia tra vicini di casa: la procura di Torino ha infatti chiuso le indagini nei confronti di due residenti. L’inchiesta, coordinata dalle pm Livia Locci e Antonella Barbera, ipotizza i reati di concorso in atti persecutori e interferenze illecite nella vita privata. Secondo l’accusa, tra il 2022 e il 2025, i due indagati avrebbero sistematicamente preso di mira i vicini di casa.

Come nel capolavoro “La finestra sul cortile” di Alfred Hitchcock, ma a parti invertite, il binocolo viene qui sostituito da telecamere che, per l’impianto accusatorio, violavano la privacy della villetta accanto. L’elenco degli episodi contestati è lungo e dettagliato: si va dalla musica ad alto volume allo sbattimento violento di persiane per disturbare i ricevimenti dei vicini, fino alle minacce velate di interventi di non meglio precisati “amici” per interrompere le feste dei figli. E ancora, insulti scurrili durante i barbecue in giardino, violenti pugni sferrati contro la parete divisoria nel cuore della notte e frasi urlate all’indirizzo della coppia, del tipo «i fuori di testa prima o poi fanno male».