HomeAnconaCronacaTra minacce e litigi. Era l’incubo del condominio. Scatta l’ammonimentoQuinta puntata della nostra rubrica in collaborazione con la polizia dorica. Il provvedimento del questore è scattato per il clima di paura che si era creato.Quinta puntata della nostra rubrica in collaborazione con la polizia dorica. Il provvedimento del questore è scattato per il clima di paura che si era creato.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciTensioni condominiali sfociate in molestie continue e comportamenti intimidatori. A porre fine alla difficile situazione è stato il questore Cesare Capocasa che ha firmato un provvedimento di ammonimento nei confronti di un condomino ritenuto responsabile di vessazioni ripetute ai danni dei vicini di casa. La misura, adottata su proposta della Divisione Anticrimine della Questura, rientra negli strumenti di prevenzione previsti dal Codice Antimafia e serve a interrompere sul nascere percorsi di escalation che possono trasformarsi in veri e propri atti persecutori.

Parte da questo episodio il quinto contributo della rubrica che il Carlino ha istituito in collaborazione con la Polizia di Stato. Il caso è emerso nei mesi scorsi in uno stabile del capoluogo dorico. Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo avrebbe messo in atto una serie di comportamenti ripetuti e minacciosi nei confronti di alcuni coinquilini: litigi, provocazioni, atteggiamenti aggressivi sia nelle parti comuni che davanti all’abitazione delle persone offese. Condotte che, pur non costituendo singoli reati gravi, nella loro reiterazione hanno generato un clima di paura e disagio, costringendo le vittime a modificare le proprie abitudini quotidiane. Dopo la raccolta di testimonianze, segnalazioni e riscontri, la polizia ha ritenuto sussistenti i presupposti per l’applicazione dell’ammonimento, misura introdotta proprio per colpire fenomeni di stalking e molestie "a bassa intensità" ma ad alta frequenza. Il provvedimento impone al destinatario di cessare immediatamente ogni comportamento molesto, persecutorio o intimidatorio nei confronti delle persone offese. In caso di violazione, scattano conseguenze molto più pesanti: la condotta diventa reato, punibile con l’arresto da sei mesi a quattro anni.