MESTRE - Una lite di vicinato degenerata a tal punto da finire in procura con un’indagine per stalking condominiale. Protagoniste due donne che abitano nella stessa palazzina a Carpenedo dove, secondo la denuncia, da mesi la convivenza sarebbe diventata impossibile.

A rivolgersi ai magistrati è stata una donna di 71 anni che ha raccontato di essere vittima di continue vessazioni da parte della vicina del piano superiore, una 49enne, di origine cubana. La querela, depositata dall’avvocato Matteo Lazzaro, descrive un clima quotidiano fatto di insulti urlati dalle finestre, rumori molesti con musica ad altissimo volume e persino lenzuola stese fino a coprire le finestre dell’appartamento sottostante.

Secondo l’anziana, la vicina non si sarebbe limitata alle offese verbali – talvolta accompagnate da dolorosi riferimenti alla prematura scomparsa del figlio – ma avrebbe anche gettato immondizia e oggetti nel giardino, manomesso la serratura del cancello e augurato ad alta voce incidenti e cadute.

La situazione, già pesante, si sarebbe aggravata all’inizio dell’estate. In un’integrazione della querela, la donna ha riferito nuovi episodi: al supermercato la vicina avrebbe tentato di urtarla con un carrello, costringendola a fuggire spaventata. Pochi giorni dopo, un battibecco in cortile sarebbe degenerato con sputi e insulti, ai quali si sarebbe aggiunto anche il compagno della 49enne cubana, un 55enne. In un’altra occasione, racconta la 71enne, un getto d’acqua sarebbe stato indirizzato fino a penetrare nella camera da letto, bagnando il mobilio e persino il marito, immobilizzato a letto.