Stalking condominiale tra sorelle in una palazzina di Ugento, in Salento. A processo finisce una coppia: lei 48 anni, lui, 57. Secondo le indagini, in piena notte, disturbavano il sonno dei parenti spostando mobili e provocando tonfi continui in corrispondenza della loro camera da letto residenti al piano di sotto. Rumori molesti ma anche gesti offensivi e minacce di fronte alle telecamere che i vicini sono stati costretti a installare per tutelare la serenità in casa compromessa da tempo.

Un clima di tensioni alimentato dalla gestione di alcune faccende familiari che avrebbero destabilizzato il rapporto tra le sorelle. E sarebbero scattate, a quel punto, le rappresaglie, di notte come di giorno. Le vittime, per tutelare privacy e serenità, hanno installato delle videocamere di videosorveglianza sia in giardino che in cortile per monitorare i comportamenti sempre più molesti dei loro vicini: lui, in ripetute occasioni, insieme alla compagna, si sarebbe rivolto verso le telecamere, lasciandosi andare a gesti sempre più volgari. Il 7 gennaio 2024 si sarebbe affacciato dal balcone rivolgendosi alla cognata con frasi del tipo: “E’ arrivata la iena…dovete morire”, emulando con la mano destra il gesto della pistola.