Milano, 17 giugno 2026 – Una escalation di insulti e minacce, fino all’aggressione fisica contro una donna incinta con il tentativo, per fortuna andato a vuoto, di colpirla all’addome con un calcio. Per tormentare la sua vicina di casa e il marito l’uomo era arrivato a registrare di nascosto conversazioni private, per poi trasmetterle a tutto volume da una cassa quando rientrava dal lavoro.
“Ho cambiato il mio stile di vita nel senso che evito di uscire da sola – ha raccontato la donna testimoniando in aula – ho paura, perché non so come lui può reagire. Per me è stata una situazione terrificante. Io ho rischiato di perdere mio figlio, ho avuto delle perdite di sangue”.
La condanna sospesa
Scene da incubo ripercorse davanti al giudice, in un processo che si è concluso con la condanna in primo grado a 1 anno e 8 mesi di reclusione per un 41enne, Andrea C., accusato di stalking e lesioni nei confronti di una coppia di vicini di casa, episodi avvenuti in un condominio a San Donato Milanese tra il 2023 e il 2024.
La giudice Elisabetta Canevini ha concesso la sospensione condizionale della pena subordinata alla “partecipazione con esito favorevole a un percorso” dalla durata di almeno un anno in un ente che si occupa del recupero di condannati per stalking e violenze e al pagamento ai suoi vicini della provvisionale come anticipo sul risarcimento da quantificare in sede civile: una somma complessiva di 30mila euro.






