Perugia, 17 giugno 2026 - Per un uomo di 32 anni è scattata l'accusa di stalking, accompagnata dagli arresti domiciliari per atti persecutori e braccialetto per controllare tutti i suoi spostamenti.
I fatti
In una sola volta ha inviato oltre 100 messaggi, molti dei quali minacciosi, alla sua ragazza. E poi l'incubo dei continui pedinamenti a piedi e in auto che la donna ha subito per mesi, "vivendo così in un costante stato di angoscia e timore anche per la propria vita", come ricostruito dagli inquirenti. Un controllo morboso e pericoloso da parte di un 32enne italiano residente nel capoluogo. La situazione è addirittura peggiorata dopo che la donna, stanca di tutto questo e seriamente preoccupata, è riuscita a rompere la relazione per riconquistare quella libertà che aveva perduto tra minacce, richieste insistenti e offese frequenti. La situazione si è protratta per un anno prima della richiesta di aiuto alla Polizia di Stato e dell'intervento della Procura di Perugia. I fatti riscontrati e la pericolosità del soggetto in questione, su richiesta della Procura, hanno indotto il giudice per le indagini preliminari a optare per gli arresti domiciliari e dispositivo elettronico al polso.










