Non si sarebbe rassegnato alla fine della storia d’amore con la sua compagna e avrebbe avviato tutte le modalità tipiche del perfetto stalker. Minacce, pedinamenti, aggressioni. Dopo il rinvio a giudizio disposto dalla giudice per l’udienza preliminare Francesca Mariano, C.P., un 50enne di Squinzano, è stato condannato a 2 anni di reclusione dal giudice monocratico del tribunale di Lecce, Andrea Giannone con l’accusa di stalking e con il riconoscimento delle attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti.
Da febbraio 2024, l’uomo si sarebbe rifiutato di accettare la fine della relazione manifestando a più riprese di ritornare con quella che riteneva a tutti gli effetti la “sua donna”. Il 3 maggio 2024, avrebbe sferrato uno schiaffo alla donna facendole perdere un orecchino e gli occhiali. Giorni dopo, a Lecce, incrociò l’auto della ex con il figlio a bordo. Impose alla donna di fermarsi e la insultò pesantemente. A luglio, poi, altre minacce: se lei avesse intrattenuto relazioni con altri uomini, lui l’avrebbe sparata e sfregiata in volto tanto da costringerla a rientrare a casa per paura di essere aggredita.
E le inviava continui messaggi intimidatori corredati da foto dell’auto in diversi luoghi contestandole di frequentare altri uomini. Nonostante un ammonimento del questore, che gli intimava di adottare un comportamento corretto, raggiunse l’auto della donna - che viveva in un residence a pochi chilometri da Lecce - mandando in frantumi il tettuccio in vetro dell’auto. Tutti questi atteggiamenti sempre più violenti avrebbero portato la donna a non uscire più di casa per timore di incontrare l’uomo.







