La donna minacciata anche attraverso le figlie, per l’ex compagno scattano un anno e 4 mesi di pena

Il palazzo di giustizia di Genova

Genova – È stato protagonista di minacce e persecuzioni varie, fino al tentativo di speronare la ex con l’auto. Per questo un piccolo imprenditore oggi cinquantenne è stato condannato a un anno e 4 mesi con l’accusa di stalking.

Per ripercorrere la vicenda è necessario fissare gli eventi nell’arco compreso fra il 2019 e il 2024. Paola, operatrice sanitaria originaria di Genova e oggi quarantenne, durante un periodo trascorso in Calabria conosce l’uomo che a valle della loro crisi è divenuto un imputato. La relazione sulle prime sembra funzionare, sebbene lui da subito si palesi come possessivo. Nello spazio di quattro anni nascono le loro figlie, ma mese dopo mese la situazione si complica, il rapporto s’avvita e i contrasti si fanno profondi, insanabili. Decide di allontanarsi dalla casa in cui convivevano, ma la separazione dei luoghi non produce effetti. Finché, nelle settimane di poco antecedenti la pandemia, avviene l’episodio dello speronamento. Paola capisce che la sua vita è ormai incompatibile con la permanenza nello stesso luogo in cui dimora lui e rientra in Liguria. Soprattutto: la frattura, definitiva, con il precedente compagno innesca i primi strascichi giudiziari, che creano il viatico a ulteriori psicodrammi. Le udienze per circoscrivere i periodi di tempo condiviso dalle figlie con ciascun genitore rappresentano infatti l’epicentro di altre persecuzioni. Ecco allora che lui s’apposta fuori dal luogo in cui Paola lavora, talvolta si presenta a casa di sua madre, la intimidisce proprio attraverso le figlie. Paola da parte sua s’affida alla rete di amiche e conoscenti, non gira mai da sola e deve pure affrontare un’inchiesta penale nella veste d’indagata, perché l’ex la denuncia per sottrazione di minore e però la posizione della donna viene archiviata.