TREVISO - Un patteggiamento a 10 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena subordinata alla partecipazione a un corso contro la violenza sulle donne. È la sentenza emessa dal gup Carlo Colombo nei confronti di un 47enne residente a Preganziol, difeso in aula dall’avvocato Giorgio Pietramala, reo di aver perseguitato l’ex compagna, che abita a Morgano assieme alla figlia e che si è costituita parte civile con l’avvocato Stefano Pietrobon. Rito alternativo che esclude la vittima da un eventuale risarcimento in sede penale: per la richiesta di danni si dovrà procedere in sede civile con una causa a parte.

Stando a quanto contestato nel capo d’imputazione, il 47enne era chiamato a rispondere dei reati di stalking aggravato dalla relazione affettiva e di violazione di domicilio. Diversi gli episodi finiti all’interno della denuncia. Al di là del fatto di essersi presentato più volte a casa della vittima e sul luogo di lavoro, «contattandola insistentemente attraverso messaggi e chiamate sul cellulare», procurandole, scrive il pm, «un perdurante e grave stato d’ansia e di paura generando nella vittima un fondato timore per la propria incolumità, e costringendola a cambiare le proprie abitudini», tra gli episodi più significativi spicca quello del 27 settembre 2024: il 47enne si è presentato all’interno della palestra “Fit-Up” di Zero Branco, dove si trovava la vittima, iniziando a insultarla e a minacciarla: «Ti rovino.. Ti lascio senza casa e per strada. Guardatela, è una grande p*****a, va con tutti».