TREVISO - Si è chiuso con una condanna esemplare a 20 anni per violenza sessuale aggravata, maltrattamenti e lesioni aggravate il processo a carico di O. T., 47 anni, residente a Galliera Veneta e originario del brindisino. La storia si sviluppa tra Tombolo e Cittadella, nel corso del 2023, e le due donne, vittime di una relazione tossica, sono residenti nella castellana e nel coneglianese. L’una, la compagna ufficiale, 61enne e l’altra, l’amante, 49enne che l’uomo aveva portato a vivere sotto lo stesso tetto, con lui come capo famiglia, in un appartamento a Cittadella.

Una relazione condita da violenze quotidiane. Una volta veniva presa di mira la compagna (difesa dall’avvocato Laura Mazzonetto), un’altra volta l’amante (patrocinata dall’avvocato Alessandra Nava). E dove le due venivano costrette a rapporti sessuali in pubblico, con una delle due che doveva guardare per non essere “punita” allo stesso modo. La pena, inflitta dal collegio giudicante di Padova, è stata particolarmente pesante ed è andata ben oltre la richiesta del pubblico ministero che aveva formulato una condanna a 8 anni, in considerazione del fatto che l’uomo è risultato avere una recidiva reiterata e specifica, infraquinquennale. E, per di più, nel corso del processo, ha continuato a tenere un comportamento prevaricatore nei confronti, quanto meno dell’amante, che bersagliava di messaggi minatori. Tanto che la donna ha vissuto per quasi un anno in uno stato di paura e prostrazione.