La storia sembra tratta da una serie distopica. Lui, un uomo di 47 anni residente a Galliera Veneta, che costringe la moglie ad accettare in casa anche l’amante. Tanto basterebbe ma purtroppo la vera violenza comincia quando lui decide di infliggere alle due donne punizioni, come quella di versare loro addosso candeggina, violentarle, farle stare sul balcone di casa in slip, o costringerle a rapporti sessuali davanti la finestra di casa in modo che tutti potessero vedere.
La condanna
Il processo si è chiuso ieri con una condanna che è andata ben oltre le aspettative e le richieste delle procura. Il pubblico ministero aveva infatti chiesto una condanna a 8 anni, in considerazione del fatto che l’uomo è risultato avere una recidiva reiterata e specifica, infraquinquennale. Il tribunale di Padova lo ha invece condannato a 20 anni per violenza sessuale aggravata, maltrattamenti e lesioni aggravate. L’atteggiamento dell’uomo nel corso del processo, ha sicuramente pesato sulla condanna. In aula il quarantasettenne ha avuto atteggiamenti prevaricatori nei confronti dell’amante che minacciava chiedendo di ritirare la querela, tanto che la donna ha vissuto per quasi un anno in uno stato di paura e prostrazione. «Ammazzo te e tutti gli altri, dò fuoco alla palazzina, Tu non sai chi sono io. Sono stato battezzato dalla ‘ndrangheta, ne ho ammazzate di persone», sono solo alcuni dei messaggi mandati.








