PADOVA - In carcere a Padova c’è un detenuto indagato per violenza sessuale. Su un suo compagno di cella.
Con il quale, prima, era fidanzato. È successo tutto nelle scorse settimane e ora l’uomo – 40enne straniero – si trova al centro di un fascicolo aperto dal sostituto procuratore Sergio Dini che ha ricevuto la denuncia della vittima.
È una storia che inizia come ne iniziano tante e che viene riassunta dalla vittima – un 40enne detenuto italiano – negli atti depositati alla polizia penitenziaria, la quale li ha fatti arrivare al quarto piano del palazzo di giustizia. La fine di quella narrazione è l’inizio del lavoro per gli inquirenti: il 40enne italiano dice che per circa due settimane il suo compagno di cella approfittava della notte e del fatto che fossero da soli per abusare di lui, obbligandolo a subire violenze carnali. Un comportamento dettato dal trascorso vissuto dall’attuale vittima e dal carnefice. Come ripercorso in denuncia, i due avevano iniziato a condividere la stessa cella poco prima dell’estate e da qui era nato un legame divenuto sempre più forte, fino a trasformarsi in un vero e proprio rapporto amoroso. L’italiano e lo straniero, è ancora la denuncia a raccontarlo, per mesi hanno portato avanti la loro relazione in cella, approfittando dei momenti nei quali riuscivano a restare da soli per avere dei rapporti sessuali consenzienti.






