un uomo di 30 anni è stato condannato a 1 anno e quattro mesi per stalking: ha minacciato e perseguitato l’ex fidanzata per cinque mesi
Gli interni del Palazzo di Giustizia di Genova, foto d'archivio
Genova - Ha minacciato e perseguitato la ex fidanzata per cinque mesi appostandosi sotto casa o davanti al luogo di lavoro, seguendone ogni movimento e arrivando a minacciarla di morte. Per questo un uomo di 30 anni è stato condannato a 1 anno e quattro mesi con rito abbreviato per stalking dal giudice Giorgio Morando.
In un'occasione il trentenne, che non aveva accettato la fine della relazione con una 42enne genovese, aveva preso a calci e danneggiato il portone della struttura per bisognosi dove lavora la donna, costretta a un certo punto a farsi accompagnare a casa dai colleghi per il timore di incontrarlo.
"Ti brucio la casa mentre dormi" le aveva detto una volta. E un pomeriggio, dopo che l'aveva attesa in stazione al ritorno di una visita della ex ai genitori che vivono in Piemonte le aveva detto "Vedrai cosa succede" alla sua richiesta di poter stare da sola per riflettere.







