TREVISO - Prima le minacce: «Vi do fuoco, elimino te e la tua famiglia». E poi l’ha strattonata per i capelli. Tutto questo al cimitero, davanti alla tomba del suo compagno. Sono i fatti che la Procura di Treviso contesta a un 53enne di Casale, condannato ieri dal giudice Petra Uliana a sette mesi di reclusione (pena sospesa) per i reati di minaccia grave e percosse nei confronti della cognata, una 45enne residente a Treviso (assistita dall’avvocato Alessandra Nava).
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Tutto nasce in un clima familiare già compromesso da tensioni e beghe. In particolare tra la persona offesa e la famiglia del suo compagno, deceduto nel 2019. I rapporti tra la donna e i parenti di lui, che non hanno mai veramente accettato la loro relazione, erano sempre stati tesi e complicati. E si sono praticamente completamente raffreddati dopo la morte di lui, avvenuta nel 2019 in un incidente stradale. Tra i motivi, ce n’è uno in particolare: l'assicurazione per risarcire i parenti vuole essere sicura che tra loro e il defunto vi fosse una relazione abituale. L'unica che può dirlo è la 45enne, che però si rifiuta di farlo.






