Un’amicizia nata sul posto di lavoro, poi degenerata in un’ossessione. Si è chiusa ieri con un patteggiamento la vicenda giudiziaria che ha coinvolto un uomo di sessant’anni, accusato di aver perseguitato una ex collega con comportamenti sempre più invasivi e inquietanti. Il giudice per l’udienza preliminare ha accolto la richiesta di patteggiamento: otto mesi di reclusione, mille euro di risarcimento alla vittima e l’obbligo di frequentare un corso per uomini maltrattanti.

Dalla collaborazione professionale alla persecuzione

I due si erano conosciuti anni fa in un’azienda di cosmetici, dove lui ricopriva il ruolo di coordinatore vendite e lei, allora studentessa universitaria, lavorava come consulente. Il rapporto, inizialmente cordiale e professionale, si era trasformato in una frequentazione amichevole. Ma con il passare del tempo, l’uomo avrebbe iniziato a mostrare un interesse sempre più invadente.

WhatsApp Web

Secondo quanto emerso, avrebbe cominciato a seguirla, a presentarsi nei luoghi da lei frequentati e a controllare le sue comunicazioni private. La donna, oggi insegnante, ha raccontato di aver scoperto che l’uomo era riuscito ad accedere ai suoi messaggi WhatsApp tramite un computer condiviso in ambito lavorativo.