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Caro Direttore, da tifoso della Lazio, prima ancora che da ex giocatore, mi sento un po' giù in questo periodo. Perché il sostenitore biancoceleste c'è sempre stato, in ogni momento, anche nelle stagioni più difficili della nostra storia. Non si è mai tirato indietro. Ed è proprio per questo che oggi faccio fatica a vedere con serenità la situazione che si è creata. Credo che il presidente Claudio Lotito debba fare qualche passettino indietro, provare a ricucire. Certe affermazioni sui giocatori, ad esempio, non andavano dette. I calciatori sono quelli che ti aiutano e ti fanno vincere le partite, meritano un po' più di rispetto. E ultimamente, secondo me, quel rispetto è mancato. Sul discorso dei tifosi che hanno deciso di non entrare più allo stadio e di non abbonarsi, voglio dire una cosa semplice. Il presidente deve mettersi in testa che questa gente ha sempre fatto sacrifici per seguire la Lazio. Nessuno regala niente: i tifosi le cose se le pagano. Oggi stanno facendo una scelta con il cuore, una scelta che evidentemente al presidente non va giù. Ma fa parte della vita riconoscere che, ogni tanto, si può anche sbagliare. Tutti sbagliamo, è una cosa che a me l'esperienza ha insegnato bene. Non può pensare di avere sempre ragione lui e basta.














