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Caro Direttore, lo della Lazio mondo presso per tutto quello so da gennaio in poi. desolante, che fa se penso a cosa ria di questa squadra. diati per la nostra lano ci sono tifosi che ha vinto tanto, detto chiaramente. i trofei, ma la vostra storia è meravigliosa". È una storia fatta di sofferenze, retrocessioni, spareggi, persino di morti, eppure così ricca di passione da renderci unici. Ecco perché ciò che sta accadendo è inaccettabile.

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Parecchi mesi fa, in alcune trasmissioni in cui si faceva soltanto la critica al presidente, mi permisi di dire che era ora di cambiare strategia. Perché questa guerra quotidiana sui media, a mio avviso, non serve a nulla. Se avete capito qualcosa di quest'uomo, sapete che a lui piacciono le sfide: più lo incalzi, più si mette comodo. Pensavo allora che l'unica via fosse non andare più allo stadio. Ebbene, devo ammetterlo: anche questo non è servito a niente. E qui sta il punto più amaro. La diserzione non ha prodotto risultati, e nel frattempo ha rischiato di far perdere a tanti il senso di appartenenza. Per questo, pur comprendendo le ragioni della protesta, credo che oggi servirebbe anche un passo da parte della tifoseria. Lasciare l'Olimpico vuoto, da solo, non ci ha portato da nessuna parte. Io stesso non ho condiviso tutto: vai allo stadio per la semifinale con l'Atalanta e poi salti il derby? Quello non l'ho capito.