Poi sui risultati della squadra: "I tifosi hanno ragione: abbiamo perso con le squadre piccole e abbiamo vinto con le grandi. Qualcosa non ha funzionato. Una stagione maledetta con migliaia di infortuni. Io non mi devo scusare di niente, se non dei risultati che non sono venuti. Forse all’inizio dell’anno ho delegato troppo, poi ho ripreso la società in mano e i risultati sono venuti. Io faccio pure l’ammortizzatore sociale, ‘sti stronzi sennò con chi si sfogano? Faccio pure il pungiball, Friedkin invece è un fantasma...". E ancora: "Giocare senza il tifo non è la stessa cosa ma anche con i tifosi non è cambiato nulla: con l’Inter abbiamo perso 2-0, un autogol e una palla che gli abbiamo dato noi, poi ci siamo mangiati tre gol davanti alla porta. Che cosa ha fatto l’Inter per vincere? Abbiamo fatto tutto noi. Se i giocatori avessero gli attributi che ho io sarebbe già finita la partita, non c’è storia per nessuno. Il problema è che quando vanno in campo si cac... sotto...". Sulla lettera del cantante Tommaso Paradiso: "Non so chi sia. Io non leggo niente, non ascolto la musica, non ho tempo. Dormo tre ore a notte e lavoro 21 ore al giorno". E ancora: "Fare la pace con i tifosi? Non lo dovete chiedere a me, io non ho mai fatto la guerra a nessuno. Devo tutelare la storia della Lazio, non posso farla fallire. Stadio vuoto? Lo dovete chiedere a quelli che non vengono, mica li posso inchiodare. Non vogliono venire? Non vengano…".
Lazio, Lotito: "Sarri? Ha un contratto, chiedete a lui. Se i giocatori avessero i miei attributi..."
Il presidente biancoceleste a valanga sul futuro del tecnico e sul rapporto con i tifosi. Poi elogia Pedro alla cena di addio









