Roma, 20 mag. (askanews) – “Sarri? Ha un contratto con la Lazio, io sono il presidente della società, che volete da me? Chiedete a lui”. Così il senatore di Forza Italia, presidente della Lazio, Claudio Lotito, intercettato dai cronisti alla buvette di Montecitorio, per un pranzo veloce. “L’allenatore ha un contratto con noi, punto”, ha risposto Lotito.
Sulla lettera del cantante Tommaso Paradiso, tifoso della Lazio, pubblicata oggi sul Corriere dello Sport, in cui punta il dito contro Lotito responsabile della ‘desertificazione’ di un popolo e dello stadio Olimpico, il senatore di FI ha risposto “Io non leggo niente, non ascolto la musica, non ho tempo. Dormo tre ore a notte e lavoro 21 ore al giorno. Paradiso? Non so chi sia”.
Mentre sul difficile momento del rapporto con i tifosi che hanno scelto di non seguire le partite della Lazio allo stadio Lotito ha detto che “Sono 22 anni che faccio il presidente, ho vinto sei trofei, ho riportato la squadra in Europa, ci può essere anche una stagione che va meno bene. Io sto lavorando per la Lazio, ho presentato il piano per il nuovo stadio Flaminio, sto finendo l’Academy, cosa devo fare di più? Sto quotando la società al Nasdaq di New York che capitalizzerà un miliardo e mezzo di euro, con lo stadio di proprietà si arriva a 3 miliardi di euro, tutto il resto sono chiacchiere da bar. Lo stadio nuovo, con tutte le attività parallele, porterà perlomeno 80-100 milioni di ricavi all’anno. Con il ‘naming’ del nuovo impianto ricaviamo 15 milioni di euro l’anno e in 15 anni significano 225 milioni di euro e si è ripagato”, ha spiegato. “Sto lavorando per rendere la società autonoma, immortale e indipendente”, ha ribadito Lotito.








