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]La partita di sabato sera è inutile eppure il presidente Lotito aspetta. Vuole che sia Sarri a fare il primo passo, l’obiettivo è risparmiare dieci milioni lordi da pagare per i prossimi due anni al tecnico toscano sempre più vicino al divorzio. Conte lascerà il Napoli, non è un mistero la corte di De Laurentiis che lavora al clamoroso ritorno sotto il Vesuvio di uno dei tecnici più amati dai tifosi partenopei. E non si può trascurare neppure la corte dell’Atalanta con il ds Giuntoli pronto a portarlo a Bergamo: in ogni caso il futuro di Sarri sembra davvero lontano dalla Capitale E Lotito? Sta in silenzio, non vuole cominciare il casting prima di avere la certezza dell’addio del suo attuale allenatore a cui è legato da un contratto di altre due stagioni ma solo per questioni economiche. Non farà nulla per trattenerlo anche se questo passo potrebbe essere una delle poche mosse per non perdere ancora di più la fiducia dei propri tifosi. Tutto fermo, altri giorni persi perché la programmazione per far partire un progetto di rilancio non si può impostare senza il nome dell’allenatore. Servirebbe un’altra intuizione geniale come quella di Simone Inzaghi del 2016 arrivata dopo il clamoroso flop dell’affare Bielsa, un tecnico emergente da lanciare nel grande calcio perché di soldi per far arrivare i big non ci sono ed è meglio non inseguire candidati impossibili.