Antonio Conte e il Napoli annunceranno il divorzio dopo la partita contro l’Udinese. L’addio conviene a entrambi: Conte non ha più nulla da dare al Napoli e il Napoli non ha più bisogno di lui. Sul piano economico, si sta trattando la buonuscita perché Conte non ha certo intenzione di dimettersi, ma anche sganciare un assegno da un paio di milioni conviene a De Laurentiis perché negli altri 6 che erano previsti per Conte vi rientra (più o meno ampiamente) l’ingaggio netto del successore.Si cerca ora un allenatore capace di sposare un progetto diverso, valorizzando le risorse attuali (impossibile vendere tutti gli sgraditi di Conte) e altri prospetti tipo Alisson. Uno come Spalletti, con cui si vinse proprio così, cedendo i pezzi grossi e ricalibrando le gerarchie. De Laurentiis ha tentato il colpo con Simone Inzaghi, fiutando un esonero dall’Al-Hilal, ma incassando un “no”. Il presidente ci riproverà con l’ex nerazzurro, consapevole che Sarri lavora per liberarsi dalla Lazio e darà priorità al Napoli rispetto all’Atalanta. Allegri? Sparito dai radar perché De Laurentiis vuole un allenatore, non un gestore.A proposito di Allegri: se il Milan va in Champions, il suo contratto si allunga automaticamente di un anno e un esonero costerebbe al Diavolo circa 25 milioni, ipotesi lontana dalle idee di Cardinale, che col tecnico vanta un buon rapporto. Sarà Max a decidere. Potrebbe dimettersi solo per la Nazionale, ma si percepisce - ed è - terzo nelle gerarchie del probabile neo-presidente federale Malagò, dietro a Mancini e Conte.Milan, rottura totale Allegri-Ibra: come e quando è precipitato tuttoUna vittoria nelle ultime sei partite, la qualificazione in Champions compromessa e un clima intorno alla squadra sempre...CANDIDATURA
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