Antonio Conte ha voluto lasciare il Napoli un anno prima della scadenza naturale del suo contratto fissata al 30 giugno 2027. E l'ha fatto da gran signore. Il tecnico salentino ha preso la sua decisione e ha informato il presidente Aurelio De Laurentiis già un mese fa. Non ci sarà nessuna penale di uscita, né una buonuscita. I due hanno risolto il contratto in maniera consensuale. Non ci sarebbe alcun accordo altrove da parte di Conte tale da portarlo a chiudere anticipatamente la sua avventura al Napoli.
Di fatto Conte esce dalla porta del Maradona senza far rumore, lasciando sul tavolo gli altri 7 milioni netti previsti da contratto che avrebbe dovuto percepire a partire dalla prossima stagione. La correttezza di Conte nei confronti di De Laurentiis si è vista anche nei tempi che hanno portato alla comunicazione dell'addio: in linea con quanto sperato dallo stesso patron azzurro. Nel corso di un'intervista a ‘The Athletic' di metà aprile aveva detto: "Dovesse decidere di andare via dovrebbe farlo immediatamente, perché così avrei tempo tra aprile e maggio di trovare qualcuno altro. Ma non credo che Conte lo farà". E infatti Conte l'ha fatto ma rispettando il proprio presidente. Conte e l’esultanza con De Laurentiis dopo lo Scudetto. Pochi giorni dopo, i due si sono dunque incontrati e Conte ha comunicato a De Laurentiis la volontà di voler andar via dal Napoli. Lo stesso Conte a Pisa, aveva spiegato come la decisione sarebbe stata comunicata dal presidente stesso con il quale c'è un rapporto di grande amicizia. Nell'ultima sfida di campionato al Maradona contro l'Udinese dunque, verrà resa ufficiale la notizia a tutto il popolo partenopeo che senza ombra di dubbio renderà omaggio al proprio allenatore per lo Scudetto conquistato nella passata stagione, il secondo in tre anni per gli azzurri.












