A Dazn: "Ci saranno i prossimi giorni in cui ci sarà da discutere, non sono contento di tante cose. Valuteremo se ci sono le possibilità per andare avanti o meno. Vorrei essere più ascoltato, ho avuto la sensazione di non esserlo. Non so da cosa sia dipeso, sono state fatte cose che non condividevo. C'è stato dialogo su cose poco importanti e poco dialogo su cose che ritengo importanti". "Questa è un'annata molto formativa, che forse è riuscita a colmare alcuni difetti innati in me. Avrei preferito viverla a 40 anni che in questo momento della carriera. Sono diventato più paziente ed empatico con i giocatori, prima lo ero meno, poi certe situazioni ti insegnano che i tuoi ragazzi sono l'unico appiglio", ha proseguito il tecnico toscano. Sarri ringrazia i tifosi "sempre e comunque, hanno mostrato un amore incondizionato. Il rapporto con la società non c'entra niente, loro sono nel mio cuore e ci staranno". Infine, su Pedro: "Spesso era lui a decidere se partire o giocare gli ultimi minuti. Il rapporto con Pedro è questo, un giocatore e un ragazzo straordinario, che mantiene l'entusiasmo di un bambino".