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30 AGOSTO 2025

Ultimo aggiornamento: 17:13

Alla vigilia di una sfida delicata contro il Verona, Maurizio Sarri scuote l’ambiente Lazio con dichiarazioni dure e senza filtri. Il tecnico biancoceleste non nasconde le difficoltà della squadra, reduce da una prestazione opaca contro il Como e ancora alla ricerca di certezze dopo un avvio complicato. Tra autocritica, analisi tattiche e il richiamo alla responsabilità collettiva, le sue parole diventano un campanello d’allarme per squadra e società, al culmine di un’estate di tensioni, condizionata dal blocco del mercato per il club di Claudio Lotito.

“La preparazione è stata normale, abbiamo lavorato di forza e per reparti. La voglia di riscatto deve essere forte, non vinciamo in casa da 6 mesi, deve essere enorme la voglia di dare una gioia ai tifosi”, ha esordito Maurizio Sarri in conferenza stampa. “Contro il Como la prestazione è stata brutta a livello individuale e collettivo, va colpevolizzato l’atteggiamento nel collettivo. Non c’è uno più colpevole di altri, non sarà una discriminante”. E ancora: “La mia esperienza alla Lazio non è mai stata di grande palleggio, quando parlo di come giocare non dico del modulo ma di come si sviluppa il gioco. Io a Como già nel primo tempo ho capito che potessimo far male solo attaccando la profondità. A Como abbiamo dei numeri che sotto tutti i punti di vista sono di Serie C. 66% dei passaggi riusciti per esempio, questo come paradosso mi dà pure fiducia, non possono essere i numeri nostri”, ha sottolineato Sarri.