I Lazio Club in giro per il mondo condividono la replica dei gruppi del tifo organizzato al tentativo di riaprire un dialogo da parte di Lotito: «Ormai è tardi», ribadiscono da New York, Miami, Monaco e Parigi. Non si scorgono crepe nel muro dei contestatori: il presidente ha in mente altre iniziative per cercare di arrivare a una tregua, ma la sensazione è che la stagione partirà in questo clima.

Si è parlato dell’arrivo di Peruzzi e Signori, al momento non ci sono sviluppi. Tra i tifosi delusi, anche Andrea Abodi, Ministro dello Sport, abbonato in tribuna Tevere: «Se rinnoverò la tessera? Sono sotto spese, devo fare delle scelte», ha detto sorridendo a “Un giorno da pecora” su Rai Radio 1. Gli chiedono se gli piacerebbe che Lotito vendesse il club, e lui: «A me piacerebbe una società in salute, anche nell’empatia e nel rapporto con la comunità».

Capitolo mercato. La commissione incaricata di verificare l’indice del costo del lavoro allargato ha deciso che la Lazio potrà operare soltanto a saldo zero sul mercato. Tanto si incassa, tanto si spende. Ma la società spera di sbloccare la situazione entro il primo luglio. Lo sforamento rispetto alla soglia dello 0,7 è minimo, per questo il club conta di ripianare così da poter operare liberamente. Manca sempre meno, intanto, all’addio di Alessio Romagnoli: lunedì l’Al-Sadd conta di annunciare l’acquisto del difensore. La Lazio lavora al sostituto: in corsa sempre Sergi Dominguez, ma crescono le quotazioni del 23enne Arnau Martinez, in scadenza con il Girona nel 2027: clausola attraente (7,5 milioni), ma c’è concorrenza in Liga. Doccia gelata su Muriqi, ceduto dal Maiorca al Fenerbahce per 15 milioni: l’incasso per la Lazio è di 2,7 milioni, non di 7, perché la percentuale del 45% è sulla plusvalenza realizzata dal club spagnolo (6 milioni, lo aveva pagato 9) e non sull’introito totale.