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Ancora qualche giorno di attesa e il tifo organizzato della Lazio svelerà i prossimi passi ufficiali della protesta nei confronti del presidente Lotito. La certezza è che la contestazione andrà avanti a tutti i livelli anche perché non ci sono segnali di cambiamento nelle strategie comunicative della Lazio da alcuni mesi peggiorate anche per colpa di comunicati del club assolutamente insensati. Anzi, le ultime dichiarazioni del numero uno biancoceleste alla buvette della Camera dei Deputati hanno contribuito a mettere ulteriore benzina sul fuoco in un ambiente già lacerato da questa lunga lotta intestina che non si sa dove porterà. La sensazione diffusa, almeno dal trend dei messaggi presenti sui social è di totale disaffezione dei tifosi verso la squadra attuale gestita dal presidente (molti parlano di lotitese e non di Lazio, ndr) che dovrebbe portare alla prosecuzione dello sciopero che ha reso lo scenario dell’Olimpico desertificato davvero triste. Stadio vuoto anche nella prossima stagione a meno di clamorosi ribaltoni delle prossime ore: la linea dovrebbe essere questa. Ieri dai microfoni di Radio Laziale è intervenuto un rappresentante del tifo organizzato, che ha spiegato le ragione dell’attesa sulla strategia da tenere: «A tutte le persone che ci chiedono quando uscirà il comunicato e quando prenderemo posizione sul discorso abbonamenti, possiamo dire che venerdì ci sarà il nostro comunicato in merito alla situazione abbonamenti. È una decisione molto difficile, sia entrare, sia rimanere fuori. Ci vuole del tempo per fare le cose fatte bene. C’è di mezzo il bene della Lazio, che non dobbiamo mai scordare, perché la prima cosa a cui pensiamo è quella».