Sonia Rao: «Non ci siamo mai accorti di nulla. Le bambine le vedevamo soltanto quando c'era mio fratello. Era lui a portarle dai nonni, a passare in negozio da me. Senza di lui non avevamo contatti»
Sonia Rao è la zia paterna di Beatrice, morta a due anni a Bordighera. Per l’omicidio della bambina di due anni sono indagati la madre Manuela Aiello e il compagno di lei Manuel Iannuzzi, con l’accusa di maltrattamenti con conseguenza di morte. Entrambi sono in carcere. Mentre Sonia, sorella del padre di Beatrice, vuole adottare le sue sorelle più grandi. Che si trovano in una struttura protetta. «È una cosa che ritengo fondamentale. Non si discute. Noi non avevamo rapporti con la signora Aiello. Le bambine le vedevamo soltanto quando c’era mio fratello. Era lui a portarle dai nonni, a passare in negozio da me. Senza di lui non avevamo contatti», dice oggi a La Stampa.
Sonia dice che la situazione difficile tra il fratello e Manuela Aiello andava avanti «da sempre. La madre delle bambine non mi ha mai sopportata. Lo diceva anche a mio fratello. Non c’era un motivo preciso, semplicemente non voleva la mia presenza. Forse all’inizio della loro relazione c’era qualche occasione in più per incontrarsi, ma sempre perché c’era di mezzo mio fratello Maurizio. Io e lei non siamo mai uscite insieme, non ci siamo mai frequentate. Mai». Beatrice «l’ho vista davvero pochissimo. Era sempre con la mamma. Anche mio fratello l’ha vissuta poco perché quando è nata era in carcere».












