Era la sorellina di 9 anni, più che altro, a fare da mamma alla piccola Beatrice, la bambina di Bordighera morta ad appena 2 anni. È ciò che si legge nella relazione compilata dal pm Veronica Meglio e inviata al gip, dalla quale emerge il ritratto di una creatura “responsabile come un’adulta”, che passava le giornate ad occuparsi di Beatrice e delle faccende di casa. Lo dicono le chat tra lei e la madre Manuela Aiello, che spesso si assentava per passare il tempo con il nuovo compagno Emanuel Iannuzzi.
Le bambine lasciate sole a Bordighera
La sorella di Beatrice "adultizzata"
Nessuno l'avrebbe ascoltata
Le bambine lasciate sole a BordigheraBeatrice aveva due sorelline, una di 7 anni e una di 9. E proprio la maggiore si sarebbe ritrovata responsabilizzata per accudire la bambina in tutte le mansioni, dalla preparazione del cibo alla vestizione e il cambio dei panni.Lo riferisce il Corriere della Sera citando la relazione firmata dal pm Veronica Meglio, titolare dell’inchiesta, inviata al gip dopo l’arresto di Manuela Aiello ed Emanuel Iannuzzi.ANSAA favorire questa ricostruzione sono le chat intercorse tra la donna e la figlia di 9 anni, che quando veniva lasciata in casa da sola con le sorelline comunicava alla madre ciò che avveniva in casa.“Preparando da mangiare”, scriveva, “cambiando i panni”, comunicava, e solo raramente chiedeva aiuto alla donna quando si trovava in difficoltà con le mansioni. Secondo il pm, Manuela Aiello, quando la piccola la chiamava in soccorso, “la mortificava” proferendo insulti e bestemmie e “inducendo la figlia a scusarsi per il disturbo“.La sorella di Beatrice “adultizzata”Nella relazione ricevuta dal gip viene posta in evidenza “la particolare maturità” della figlia di 9 anni, che riusciva a gestire la piccola Beatrice anche quando dall’altra parte anziché un soccorso arrivavano gli insulti.














