Il filo-Hamas che ha incontrato cinque scuole nella città colpita dall'attentato ora prova a difendersi accusando il Giornale. Fdi: "Fare luce sulla vicenda"

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I bambini che a Modena hanno cantato "Free free Palestine" davanti a un soggetto indagato per terrorismo purtroppo non rappresentano un unicum nel cosiddetto "modello Emilia-Romagna". Ma, nonostante il caso abbia provocato una dura reazione da parte della politica, a lamentarsi è proprio Hijazi, l'indagato dalla Procura di Genova in quanto storico braccio destro di Mohammad Hannoun: ha parlato ai microfoni dell'Ansa accusando Il Giornale di voler macchiare i palestinesi. Un fatto gravissimo per cui il ministro dell'istruzione Giuseppe Valditara ha immediatamente chiesto che venissero fatti gli accertamenti per comprendere quali siano state le dinamiche. Ma Hijazi definisce questa "una polemica assurda, creata sul nulla, senza nessun argomentazione. Sono sicuro che la mia posizione sarà archiviata. Non permetterò mai a nessuno di usare il mio nome per attaccare i politici, per infangare chi mi incontra. Purtroppo stanno cercando e stanno riuscendo ad allontanare le persone da me". E la sua passione per Hamas mai smentita? Le sue frequentazioni, i suoi post inneggianti il pogrom del 7 ottobre, commesso dai terroristi? Non se ne è mai discostato.