Secondo una ricostruzione pubblicata da Il Giornale, un gruppo di bambini delle elementari avrebbe cantato “Free Palestine” a un incontro svoltosi a Modena, a cui ha partecipato anche il sindaco della città Massimo Mezzetti. Tra gli ospiti ci sarebbe stato anche Sulaiman Hijazi, attivista pro Pal che è coinvolto in un’inchiesta sull’utilizzo dei fondi di alcune associazioni a sostegno della Palestina. Mezzetti ha poi risposto all’articolo con una lettera, specificando di non essere stato presente al momento dei canti.
Bambini cantano "Free Palestine" a Modena, la polemica
La risposta del sindaco di Modena
La polemica politica
Bambini cantano “Free Palestine” a Modena, la polemicaIl quotidiano Il Giornale ha riportato che, durante un incontro svoltosi il 3 giugno a Modena, alcuni bambini delle elementari avrebbero cantato “Free free Palestine“, slogan molto popolare nelle manifestazioni a sostegno del popolo palestinese.All’incontro, avrebbero partecipato il sindaco di Modena Massimo Mezzetti, il giornalista della rete del Qatar Al Jazeera Wael Al-Dahdouh, e l’attivista “pro Pal” Sulaiman Hijazi.ANSAWael Al-Dahdouh, il giornalista di Al-Jazeera invitato all'eventoL’articolo definisce Hijazi “indagato per terrorismo“. Hijazi sarebbe indagato nell’inchiesta della procura di Genova sull’Associazione Benefica di Solidarietà con il Popolo Palestinese e sui suoi legami con Hamas.La risposta del sindaco di ModenaIl sindaco di Modena Massimo Mezzetti, sostenuto dal centrosinistra, ha risposto con una lettera all’articolo de Il Giornale. Ha subito specificato che, in sua presenza, i bambini non hanno mai parlato della guerra in Medio Oriente o intonati canti.Mezzetti ha dichiarato di essere rimasto meno di un’ora all’incontro. Il sindaco ha poi scritto:










