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Valentina Lanzilli

La difesa del sindaco: «Durante la mia presenza all'incontro non si è mai parlato del conflitto fra israeliani e palestinesi né intonato nessun canto». L'Ufficio scolastico regionale avvia un accertamento ispettivo

Scoppia la polemica su quanto accaduto mercoledì scorso a Modena in occasione di un'iniziativa con bambini delle scuole elementari promossa dagli insegnanti del “Movimento Cooperazione Educativa”. All'incontro erano presenti il sindaco Massimo Mezzetti, il giornalista palestinese di Al Jazeera a Gaza Wael Dawdouh (al quale è stata sterminata la famiglia) e Sulaiman Hijazi, indagato nell'inchiesta della Procura di Genova sui finanziamenti ad Hamas.

Il sindaco: i bambini non devono essere coinvolti in queste vicendeSecondo quanto riportato da "Il Giornale", che ha raccontato dell'incontro, sarebbero stati intonati canti pro Palestina anche davanti a Mezzetti. Il sindaco ha risposto al quotidiano con una nota spiegando di aver incontrato i piccoli all’interno di un progetto di scambio con gli studenti delle elementari ma di non aver sentito intonare nessun coro. «Durante la mia presenza all'incontro non è stato mai citato nel colloquio con i bambini il conflitto fra israeliani e palestinesi né intonato nessun canto di natura politica. Se questo è accaduto dopo che io sono andato via, e non ho ragione di dubitare della vostra ricostruzione, lo giudico assolutamente inopportuno. Sono fermamente convinto che i bambini non debbano essere coinvolti e strumentalizzati in questo modo su questioni di cui non possono avere una autonoma capacità di giudizio ed è scorretto chiedere loro di intonare uno slogan politico senza che ne possano avere piena consapevolezza. Ritengo che chi porta la responsabilità di quanto accaduto farebbe bene a chiedere scusa alle famiglie dei bambini», ha spiegato Mezzetti.